Il comune di Montevarchi si trova nello splendido territorio del Valdarno superiore, sulla riva sinistra del fiume Arno. Il territorio comprende il fondovalle, dove si trova il capoluogo e una parte delle colline che si trovano fra l'Arno e il Chianti senese. In una di queste colline, dove fino al 2002 si trovava un convento dei Cappuccini, si ergeva il castello di Montevarchi, uno delle tante fortificazioni presenti nella zona. Proprio intorno al mercatale del castello di Montevarchi nacque il centro abitato che poi prese il nome del castello stesso, nel XII secolo. Il castello ebbe fra i suoi signori i conti Guidi fino al 1273, anno in cui passò definitivamente a Firenze. Successivamente, come luogo di confine fra i territori di Arezzo e Firenze subì attacchi e devastazioni, soprattutto nel 1287 quando vi si rifugiarono alcuni guelfi aretini e i loro concittadini ghibellini vennero ad assalirli. Nel 1338 fu dotata di una cinta muraria ed ebbe una sua autonomia amministrativa. Politicamente seguì le vicissitudini dello stato toscano formatosi intorno a Firenze In età granducale, quando vennero definiti i confini della provincia di Arezzo, entrò a farne parte. Dopo l'unità d'Italia ebbe un enorme sviluppo industriale, insieme ai comuni circostanti, Montevarchi divenne famosa per la produzione di cappelli ed ancora oggi l'attività industriale legata alla moda resta una delle principali risorse economiche della città.

