Opera in due atti
Libretto di E. Schikaneder
Musica di W. A. Mozart
Opera unica e ancora in gran parte da decifrare nei suoi significati più profondi, vero e proprio testamento spirituale di Mozart, è uno dei capolavori operistici più conosciuti al mondo. Per effetto di una complessa stratificazione dei significati, il Flauto magico (Vienna, 1791) può essere oggetto di una lettura a molteplici livelli: come una semplice fiaba in musica per bambini, come un'opera completamente imbevuta dei princìpi filosofici - politici emersi nel tardo illuminismo europeo. La vicenda racconta il percorso di affinamento e di sviluppo di un individuo, Tamino, che ancora giovane, fragile ed incompiuto, attraverso il superamento di alcune prove raggiungerà alla consapevolezza di sé: in una parola diventerà "uomo".
Direttore d' orchestra: Bruno Nicoli
Regia: Aldo Tarabella
Scene: Nicola Visibelli
Assistente scenografa: Elena Bianchini
Ideazione e realizzazione maschere: Elena Bianchini
Costumi: Lise Pedersen
Luci: Alessandro Ruggiero
Maestro del coro: Maurizio Preziosi
Maestro del coro di voci bianche: Viviana Apicella
Orchestra, coro, coro di voci bianche: OperaFestival
INTERPRETI:
Sarastro: Carlo Malinverno
Tamino: Luca Canonici
Papageno: Francesco Facini
Regina della notte: Natalia Lemercier
Pamina: Scilla Cristiano
Prima Dama: Amalia Scardellato
Seconda dama: Eva Mabellini
Terza dama: Cristiana Fogli
Monostatos: Antonio Pannunzio
Papagena: Maria Gaia Pellegrini
Oratore: Stefano Rinaldi Emiliani
1° Armigero, 2° Sacerdote: Tiziano Barbafiera
1° Sacerdote, 2° Armigero: Stefano Rinaldi Emiliani
Genietti: Emma Balsamo, Giacomo Menghetti, Leonardo Macchiavelli

